I° Istituto Comprensivo " Elio Vittorini "
 
Via Casalini,66 Avola (SR)
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Dirigente : Prof.Sebastiano Rossitto

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I° Istituto Comprensivo “ E. Vittorini “ Avola

Martedì 27 Giugno 2006

Il saluto della Prof.ssa Tina Morale

 Buonasera a tutti  e un saluto particolare agli ospiti che hanno accettato l’invito di condividere questo momento di festa per la conclusione della carriera scolastica del nostro preside e tengo a sottolineare carriera scolastica perché ancora è troppo giovane per tirare, come si suol dire,  i remi in barca. 

Infatti la cessazione dell’attività professionale gli aprirà senz’altro nuovi orizzonti: un compito da assumersi sarà quello di superare con decisione la tentazione di rifugiarsi in un passato che non ritorna più e di non rifuggire da un impegno presente prendendo chiara coscienza che il suo ruolo nella società non conoscerà affatto soste bensì solo modi nuovi. “L’ingresso tra i pensionati è da considerarsi un privilegio non solo perché non tutti hanno la fortuna di raggiungere questo traguardo ma anche  e soprattutto perché questo è il periodo di riconsiderare meglio il passato, di conoscere e di vivere  più profondamente il presente. Diceva papa Giovanni Paolo II “ Ogni uomo ha una missione da compiere, un contributo da dare. Ogni singolo essere umano è una vita in crescita, dalla prima scintilla dell’esistenza fino all’ultimo respiro”

Questo breve preambolo mi è servito per cercare di non farmi sopraffare dall’emozione, ma non è facile parlare del preside Rossitto in modo distaccato perché  per tutti noi  è stato ed è un amico leale, pronto ad ascoltarci, a venirci incontro in tutte le nostre esigenze e in una scuola grande come la nostra le esigenze sono state tante e tanta è stata la sua pazienza nell’ascoltare tutti e nel trovare una soluzione ai  problemi che man mano si sono presentati.

 Ha  guidato la scuola media prima, il comprensivo dopo in modo intelligente,  è  un uomo culturalmente  curioso e di grande umanità ed è  questa indispensabile carica umana che ha avuto nei confronti delle varie componenti scolastiche che gli ha consentito di poter assumere  atteggiamenti di disponibilità, di affettuosità, di amicizia  sin da quando è arrivato  17 anni fa.

Infatti sin dall’inizio è stato possibile instaurare un valido rapporto improntato sul rispetto reciproco e  da parte  di noi insegnanti la figura  del preside amico non è stata mai utilizzata come pretesto di disimpegno dal servizio o come possibilità di abusare della sua disponibilità e penso che tutti noi ci  siano sentiti liberi nella funzione di docenti infatti non ha mai interferito nel nostro lavoro e quando si è accorto che qualcosa non andava per il verso giusto, con delicatezza e autorevolezza ha cercato di far capire dove stava l’errore, ha cercato di valorizzare tutti, ci ha stimolati, incoraggiati e devo dire, addirittura, entusiasmati. 

Prima l’ ho definito un uomo culturalmente curioso, proprio questa curiosità l’ ha spinto verso le novità e noi  abbiamo creduto in lui e in quello che ci ha proposto, anche perché ha sempre accettato il dialogo, rispettato le opinioni dei suoi collaboratori e tutte le decisioni sono state prese in armonia e sempre per il bene della scuola.

La Vittorini è stata la sua seconda casa,  tante energie ha speso per portarla avanti ed è stato questo forte spirito di appartenenza  che ha fatto fare all’istituto il salto di qualità.

Oggi dire la Vittorini  equivale dire il preside Rossitto, la sua professionalità, la sua integrità morale, la sua umanità. e parecchi anni dovranno ancora passare, prima che possa scomparire questo binomio.

Lungimirante, ha fatto di tutto per portare nella nostra scuola la sperimentazione musicale, oggi corso musicale, che rimane il fiore all’occhiello della scuola, il bilinguismo e tutte le sue iniziative hanno avuto un unico obiettivo: migliorare l’offerta formativa della scuola.

Grazie alla sua lungimiranza, per noi tutte le novità che si sono susseguite in questi ultimi anni e per ultimo la riforma Moratti non ci hanno trovati impreparati. Già a partire da anni nei quali si parlava poco di lavoro in rete e fino ai nostri giorni, la nostra scuola è stata inserita in progetti di rilevanza nazionale e internazionale, dal Progetto Orientamento di durata biennale, che ci ha dato l’opportunità, con altre 43 scuole italiane di partecipare a corsi di formazione anche con docenti universitari, al Progetto FARO che ci ha messo in rete con oltre 120 scuole italiane, alla rete di scuole di Siracusa e, per ultimo,  al Progetto Comenius che ci ha dato l’opportunità di relazionarci e confrontarci con partner internazionali e ci ha permesso ancora una volta di sentirci in piena sintonia anche con scuole così lontane e di constatare la bontà del nostro lavoro e delle nostre iniziative. Elencare cosa è riuscito a realizzare  ( con il nostro aiuto, perché un po’ di merito l’abbiamo anche noi  “dietro un grande preside c’è un grande corpo insegnante” ) non è possibile ma una parola desidero spenderla  per la Rassegna dello Studente  e La Rassegna teatrale che altro non era che una continuazione della prima strutturata in modo diverso. Ricordo ancora quando per la prima volta ci propose la manifestazione. Si era accesa una lampadina nella sua testa e ricordo l’entusiasmo con cui cercò di coinvolgerci nell’avventura, entusiasmo subito condiviso dallo staff che gli è stato particolarmente vicino, che ha capito l’importanza e la ricaduta positiva che avrebbe avuto non solo sulla nostra scuola ma su tutto il territorio. L’anno successivo ci siamo messi al lavoro ed è stato un successo, una novità assoluta. Grazie a questa iniziativa la scuola è entrata a far parte di quella rete nazionale dell’Orientamento di cui ho detto precedentemente. Dopo due edizioni di  Rassegna dello studente è nata la  Rassegna teatrale che ha permesso alla nostra scuola di farsi conoscere a livello nazionale, di tale rassegna penso rimane un po’ il rammarico, dopo sei edizioni, di non averla continuata. Ma la cessazione della Rassegna non ha impedito alla nostra scuola di continuare a crescere, infatti da tre anni è entrata in un circuito internazionale.

E la sua umanità, sempre pronto ad ascoltare i ragazzi,  i problemi delle famiglie non in modo freddo ma partecipe dei loro bisogni  pronto a scusare e perdonare e quelle poche volte che è stato costretto a dare delle punizioni si e comportato da buon padre e questo i ragazzi l’ hanno percepito perché nei momenti di difficoltà si sono rivolti sempre a lui.

  Per me e per quelli che gli siamo stati particolarmente vicini è stato un amico e continuerà ad esserlo anche al di fuori dell’ambiente scolastico.

Questi 17 anni sono volati è stato sempre il primo a venire e l’ultimo ad andare via dando esempio di serietà, di attaccamento al lavoro, di professionalità sempre cordiale con tutti e i suoi rari rimproveri non hanno mai trasceso i confini della buona educazione.

Spesse volte si è dispiaciuto quando ha percepito in qualcuno  la mancanza  di entusiasmo per il lavoro scolastico anche perché  il nostro non è un lavoro ma una missione, infatti se non lo si fa con amore, se non c’è passione per quello che si fa se non si escogitano nuove strategie, nuove modalità di apprendimento, contenuti capaci di incuriosire,  si opera male e si sta anche male perché ci si accorge tante volte del fallimento. 

Credo proprio che tra il  preside anzi il nostro preside e tutti noi docenti e personale non docente si sia stabilito un sano, chiaro e proficuo rapporto  di stima e di cordialità. Penso che mai abbia fatto pesare la sua carica e la sua funzione.

Nella mia carriera, che ormai volge al termine, non ho avuto a che fare con molti presidi, e quei pochi che ho conosciuto li ho stimati e rispettati perché  tutti ottime persone, ma l’entusiasmo per il nuovo, la voglia di fare che mi ha trasmesso e per le esperienze che a  molti di noi ha permesso di vivere e condividere gli posso dire solo  grazie e augurargli tutto il bene di questo mondo.

 
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GRAZIE, PRESIDE…

(gli alunni della scuola media)

 

Buonasera a tutti, siamo due alunni che hanno frequentato la terza media in questa scuola e che si apprestano ad affrontare la scuola superiore. Vogliamo contribuire anche noi con questo breve intervento, a dare un saluto speciale al nostro preside.

 A noi giovani servono modelli positivi da imitare e spesso la nostra società è accusata di non fornirceli. Ma noi dove li cerchiamo? Spesso cerchiamo i nostri modelli in TV e, la maggior parte delle volte non troviamo altro che “donne da calendario” e bellimbusti. Pochi sono gli esempi di uomini dediti alla cultura, al lavoro, all’informazione o impegnati nel sociale.

Eppure a volte basta guardare vicino a noi nella nostra vita di tutti i giorni per trovare validi modelli di vita. Noi ragazzi della “Vittorini” abbiamo avuto la fortuna di avere con noi una persona valente sia culturalmente sia nello svolgimento del suo lavoro. Si tratta appunto del nostro preside Rossitto, una persona che ama la cultura e l’informazione e che, durante i suoi anni di servizio, ha migliorato la nostra scuola da tutti i punti di vista, da quello didattico a quello disciplinare.

Preside Rossitto, noi vogliamo ringraziarla per tutto quello che ha fatto per noi. Lei ha organizzato per noi ragazzi tante attività formative che hanno fatto diventare la nostra scuola uno degli istituti scolastici più validi sotto tutti i punti di vista. Ha fatto in modo che questa scuola partecipasse attivamente a progetti nazionali e internazionali, ha organizzato per noi tanti corsi pomeridiani facendo in modo che occupassimo anche i nostri pomeriggi all’insegna della cultura, offrendoci la possibilità di coltivare i nostri interessi a scuola, facendo nuove esperienze e divertendoci nello stesso tempo. Basti pensare al Corso musicale o ai vari corsi di teatro, di giornalismo e tanto altro ancora.

A noi dispiace davvero che lei vada in pensione perché pensiamo ai nuovi ragazzi che non avranno la nostra stessa fortuna e anche perché, secondo noi, potrebbe ancora fare tanto per questa scuola visto che ha l’energia e la vitalità di un trentenne.

Concludendo vogliamo ringraziarla di cuore a nome di tutti gli alunni della scuola e farle i nostri sinceri auguri per una vita felice e ricca di soddisfazioni.

                                                                                                               Salvatore Caruso 3ª D
                                                                                                   Giulia Attardo      3ª A